Dall’e-commerce ai temporary shop, crescita record per Zalando in Italia

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Zalando, società tedesca, fondata nel 2008 da Robert Gentz e David Schneider, ha registrato nel primo trimestre del 2013 vendite nette pari a 372 milioni di euro, in aumento del 74 percento rispetto ai 214 milioni dello stesso periodo del 2012.

Il sito di e-commerce si attesta come il brand della moda più cliccato su Google nel 2012 e, per favorire la diffusione del brand nel nostro paese, è sbarcato a Milano con un temporary shop aperto durante la settimana del salone del design, che si è tenuta nella città lombarda dall’8 al 14 aprile scorso.

A oggi il mercato italiano resta tra quelli con le potenzialità maggiori per il sito di ecommerce. “I clienti italiani sono molto meno abituati a comprare online dei polacchi o degli spagnoli. Nel nostro Paese la percentuale di persone che compra online è pari al 20 percento contro il 70-75 percento del Nord Europa”, ha recentemente dichiarato Giuseppe Tamola, country manager di Zalando Italia.

Nel 2012 Zalando è sbarcato in 7 nuovi Paesi europei (Svezia, Belgio, Spagna, Danimarca, Finlandia, Polonia e Norvegia), toccando, a oggi, complessivamente 14 mercati.

“Siamo molto contenti di questi risultati, Zalando è una società sostenibile ed estremamente ben posizionata a livello internazionale”, ha detto Rubin Ritter, managing director di Zalando. “La base della nostra crescita è il successo che abbiamo nei mercati consolidati, ma al contempo stiamo vedendo anche sviluppi positivi nei Paesi dove siamo sbarcati recentemente”.

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