Intervista all’ingegnere Giuseppe Lepore, Chief Executive Officer di Certi W

Incontriamo l’ing. Giuseppe Lepore a Riga , Headquarters di Certi W, società multinazionale leader operante nel settore dell’ispezione e della certificazione.

D. Quando nasce Certi W e qual’è l’ambito in cui opera prevalentemente oggi?
R. Certi W è un Organismo di Certificazione internazionale accreditato LATAK (Organismo di accreditamento firmatario del Multilateral Agreement) per le attività di certificazione di sistemi di gestione per la qualità, l’ambiente e la salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. E’ sul mercato ormai dal 2008 e prima del mio arrivo operava esclusivamente nei Paesi baltici.

D. Oggi invece?
R. E’ parte di un gruppo (W group) con presenza in diversi Paesi soprattutto nell’est Europa dove – da una ricerca di mercato da noi commissionata qualche anno fa – sono maggiori le prospettive di crescita del settore certificazione ed ispezione.

D. In Italia invece?
R. In Italia il mercato ormai è maturo, ci sono tanti, troppi player che, con una rincorsa folle verso il prezzo più basso, hanno inevitabilmente abbassato il livello e la qualità del servizio. Mi piace ricordare che operiamo in un ambito volontario e dovrebbe essere per l’azienda libera la scelta del proprio Organismo di Certificazione valutando la serietà, la reputazione, la competenza del proprio personale e quindi il costo.

D. Tanti player offerta poco chiara quindi? Come è possibile per un’azienda individuare il partner più adatto alle proprie necessità?
R. Non è semplice, è da ammetterlo soprattutto se l’imprenditore o la persona delegata ad occuparsi dell’argomento non è un conoscitore del mercato nazionale ed internazionale e delle regole che lo governano. Il web aiuta molto e quindi con un po’ di pazienza si riescono a recuperare informazioni magari partendo dai siti degli organismi di accreditamento (sul sito http://www.european-accreditation.org/ è possibile avere l’elenco di tutti gli Organismi di Accreditamento presenti in Europa firmatari dell’accordo di mutuo riconoscimento). La pubblicità e la presenza su riviste specializzate (CertineWs n.d.r.) ritengo completi le fonti per una ricerca completa.

D. Il settore dell’ispezione e della certificazione è colpito anch’esso da questa crisi internazionale?
R. Assolutamente si e, ritengo, più degli altri. I nostri sono servizi ed operiamo prevalentemente in un mercato volontario. L’acquisto di servizi è la prima cosa che finisce sotto la scure dei tagli, soltanto mantenendo un livello di servizio alto, facendolo anche percepire, è possibile la nostra sopravvivenza. In Italia poi il grosso problema è il ritardo dei pagamenti o addirittura la totale insolvenza dovuta, in gran parte, al ritardo elevatissimo dei pagamenti da parte delle grosse imprese e dello Stato che “affamano” le imprese che sono costrette anche a pagare IVA ed imposte su somme mai percepite, figuriamoci se riescono poi a pagare i fornitori.

D. Questo in tutti i settori o, in Italia, c’è ne qualcuno che si salva?
R. Ritengo di non dire niente di nuovo rispetto a quanto si legge e/o è già noto. Il settore del lusso sembra non subire affatto la crisi (più all’estero che in Italia visto il clima di caccia alle streghe e alla politica di terrorismo fiscale messa in atto) anzi è proprio durante la crisi che il settore cresce maggiormente e si rafforza. In questo quadro generale e con prospettive di ripresa non immediate si colloca l’idea di far nascere un “registro di operatori della filiera del lusso” certificati. Abbiamo dallo scorso anno registrato e lanciato un nuovo marchio che attesterà questo: Certiluxe ®.

D. Interessante ci spieghi meglio.
R. Abbiamo ritenuto importante pensare ad un marchio che potesse essere un elemento distintivo e subito riconoscibile sul mercato. Una cosa unica. Il marchio Certiluxe ® sarà concesso a titolo totalmente gratuito a qualsiasi impresa che soddisfi fondamentalmente due requisiti: abbia / ottenga un qualsiasi certificazione con Certi W ® (prodotto, processi, sistemi o servizi) e che abbia un’attività ascrivibile alla filiera del lusso. Sarà nostro impegno cercare di promuovere e far conoscere il marchio attraverso iniziative di comunicazione o semplicemente pubblicitarie cosi da rendere immediatamente associabile il marchio al mercato del lusso.

D. Geniale, già avuto un riscontro dal mercato?
R. Si, il marchio è già stato concesso a qualche nostro cliente che già opera nel settore del lusso (per entrambi i casi il lusso sta nei loro clienti target per prezzi, prodotti e qualità dei servizi offerti). Con tutti stiamo pianificando delle operazioni di comunicazione in co-branding. Speriamo in pochi anni diventi ambizione di tutti poter vantare l’utilizzo del marchio Certiluxe ®.

D. La prima uscita in termini di comunicazione del marchio Certiluxe ®?
R. CertineWs ovviamente, anche se – ci lavoravamo da allora – in un’intervista rilasciata nel 2011 alla nota rivista di lifestyle e luxury World & Pleasure ne davamo qualche anticipazione senza svelare niente però. Ora soltanto però il progetto ha visto la luce con l’inizio delle attività.

Bene, siamo certi della diffusione e del positivo accoglimento da parte del mercato di questa”brillante” iniziativa.

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