Più qualità e più sovvenzioni per le scuole aziende bresciane

degli istituti statali e paritari, che se non renderanno, non riceveranno sovvenzione alcuna. Una rivoluzione che per la prima volta premierà il merito, ha spiegato il promotore, l’assessore alla Pubblica Istruzione Andrea Arcai (PdL) . Nel progetto è stato coinvolto anche il ministro Mariastella Gelmini: se funzionerà sarà riproposto su scala nazionale e cambierà il sovvenzionamento tradizionale. L’erogazione di fondi alle scuole dell’infanzia (statali) e alle primarie e secondarie di primo grado (statali e paritarie) di norma avviene sulla base di criteri oggettivi, legati al numero di alunni, senza grandi differenze. L’orizzonte invece d’ora in poi sarà un altro: i contributi saranno parametrati sulla capacità delle scuole di offrire servizi, formativi e non, su vari livelli. E di raggiungere obiettivi misurabili con un punteggio, individuati in più macroaree: dalle risorse umane a quelle strutturali e didattiche, dalle attività di sostegno e di inclusione sociale (integrazione) alla varietà dell’offerta formativa extracurricolare. Saranno ben viste le iniziative per incentivare la partecipazione delle famiglie e quelle promosse in rete con altri istituti, come la presenza a scuola di un sistema di certificazione qualità (norme ISO 9001:2008), o la presenza di una prassi valutativa su abilità disciplinari e del comportamento.Il merito sarà autocertificato dai dirigenti scolastici grazie a un questionario suddiviso in aree obiettivo. La partenza sarà comunque circoscritta a una piccola quantità di fondi. Dai quasi 46 milioni assegnati dal bilancio previsionale 2010 al capitolo istruzione, il Comune ha estrapolato 500mila euro per il diritto allo studio. L’80% sarà distribuito con il vecchio sistema automatico (valutando meglio l’incidenza di alunni stranieri, disabili e rientri pomeridiani); il 20%, una percentuale nelle intenzioni degli amministratori destinata ad aumentare, ovvero 100mila euro, sulla scorta di una graduatoria. Entusiasti anche i diretti interessati, consapevoli che attraverso il nuovo sistema, potranno davvero puntare alla qualità degli Istituti. (Fonte CertineWs)

 

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