Puglia: “qui anche rifiuti illeciti”

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BARI: Nel rapporto di Legambiente spicca un quadro inquietante per la Puglia. Sono 522 le infrazioni accertate dalle polizie provinciali, forze dell’ordine e capitanerie di porto sugli illeciti commessi nell’ambito del traffico dei rifiuti in Puglia. Il rapporto Ecomafia sembrerebbe confermare le dichiarazioni del pentito di camorra Carmine Schiavone. Al primo posto c’è Bari con 185 infrazioni, seguita da Taranto, Brindisi, Foggia e la Bat. Le infrazioni in Puglia rappresentano il 10% del totale. Sono soprattutto i Casalesi, clan campano, ad occuparsi di questo settore. Tra le operazioni principali spicca quella della Guardia di Finanza, nel giugno 2012, che scoprì ad Ostuni una discarica abusiva di eternit, realizzata in un’area di 450 mila metri quadrati. Nell’ottobre 2012 a San Severo i finanzieri sequestrarono un’area di 6.652 metri quadrati utilizzata come discarica abusiva di rifiuti speciali e non pericolosi. Nell’aprile 2013 i carabinieri del Noe di Lecce sequestrarono due terreni agricoli di 20 mila metri quadrati situati a ridosso della superstrada che collega Brindisi con Taranto, sui quali erano stati illecitamente tombati e stoccati rifiuti speciali, costituiti da fanghi di dragaggio, presumibilmente provenienti dal porto di Taranto, nonché plastiche e inerti da demolizioni edili.La Puglia viene utilizzata anche come terra di passaggio, nel campo dei traffici transregionali e transanazionali per la Cina, i Paesi dell’Africa del Sud e il Medio Oriente”.

CertineWs/MGD

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