Prezzo dell’uva, interviene la Regione

Uva[1]

Bari – L’assessore all’agricoltura della Regione Puglia, Fabrizio Nardoni, ha annunciato un incontro con produttori e grande distribuzione dopo il crollo vorticoso del prezzo dell’uva da tavola, contro il quale hanno protestato diversi agricoltori delle province di Bari e Taranto. “Stiamo cercando possibili soluzioni, ma questo fenomeno è strettamente connesso a una serie di fattori negativi: dai bassi consumi di uva, agli effetti delle varie calamità naturali che danneggiano i grappoli, fino all’eccedenza di prodotto proveniente da altri Paesi europei (Grecia, Turchia, Spagna) ed extra UE”. Tutti fattori “su cui in parte possiamo intervenire, così come abbiamo fatto – ricorda – promuovendo la filiera corta o l’acquisizione del Marchio Prodotti di Qualità Puglia che di fatto garantisce alla nostra uva un plusvalore” e che la Regione incentiva finanziariamente anche “creando corsie preferenziali per i produttori che decidono di investire proprio sul riconoscimento di disciplinari che garantiscono provenienza e qualità”. In una prima fase emergenziale, conclude, per ampliare “la capacità di stoccaggio dei mosti negli stabilimenti già autorizzati per la trasformazione dell’uva da tavola in succhi; e successivamente chiedendo al ministero una deroga rispetto al periodo per la dichiarazione di inizio attività per nuove cantine (oltre le 13 già operanti sul territorio regionale) in grado di svolgere questo compito”.

CertineWs/MGD

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