Sequestro Nas in Emilia Romagna: 208 mila uova a rischio salmonella destinate alla vendita

Infatti, è probabile che solo coloro che adottano un sistema di gestione qualità avrebbero potuto evitare il rischio di approviggionamento per un prodotto tanto rischioso, pretendendo dal fornitore altretante garanzie. Il titolare della società coinvolta è stato sanzionato. I provvedimenti sono scattati perché, non essendoci alcuna separazione fisica tra i plateau con le uova prodotte da galline affette da salmonella e quelli di uova da galline sane, il rischio di contagio e quindi pericolo sanitario era consistente. L’ispezione dei militari è scattata all’inizio di novembre. Le uova non avevano marchi sui gusci che ne attestassero la provenienza né era possibile verificarne la salubrità. Nel capannone è stato scoperto che parte delle galline dell’allevamento erano state poste sotto vincolo sanitario con un’apposita ordinanza del sindaco perché affette da salmonella, ed erano destinate alla pastorizzazione controllata. Ma le loro uova non erano state separate dal resto.
(Fonte CertineWs)

 

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