Semplifica Italia, Cisl ER: no a riduzione controlli sicurezza lavoro

morti sul lavoro

“Difatti –continua il leader cislino – sappiamo bene che quando un’azienda adotta il sistema di gestione per la qualità, assume solo degli obblighi relativi al proprio rapporto di qualità con i clienti, obblighi quindi che non hanno nulla a che vedere con i controlli su salute, ambiente e sicurezza”.
“Insomma – ribadisce Graziani – il rischio concreto è che potrebbe bastare avere un certificato UNI ISO-9001, o altra similare certificazione, per vedere ridotti o soppressi tutti i controlli delle Ausl e delle Direzioni provinciali del lavoro, tranne ovviamente quelli in materia fiscale – finanziaria. Perché questo, i controlli sulla salute e sicurezza dei lavoratori valgono forse meno di quelli fiscali?”.
“Il testo – prosegue il massimo dirigente regionale della Cisl -, parla inoltre “di collaborazione amichevole con i soggetti controllati al fine di prevenire rischi e situazioni di irregolarità”, scelta certo condivisibile sul piano del principio, meno nella realtà in cui viviamo. Il rischio concreto, infatti, è che il concetto di “amichevole” potrebbe prestare il fianco a cattive interpretazioni e consentire così ai soliti furbetti di aggirare le norme”.
“Purtroppo – ribadisce il segretario generale – la sicurezza, al pari di elusione ed evasione fiscale, è un tema su cui come Paese scontiamo un ritardo culturale, che rende inevitabile ed auspicabile il ricorso alla collaborazione tra le parti, purché affiancato ad azioni di controllo mirate ed efficaci”.
“A ciò si aggiunga – conclude il sindacalista – che Regioni ed enti locali, nell’ambito dei propri ordinamenti, entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, dovranno conformare le attività di controllo di loro competenza a tale principio. Obbligo non secondario anche per l’Emilia Romagna, una regione dove non mancano di certo problemi in questo campo. Infatti, infortuni e morti bianche, l’ultima proprio poche ore fa nel porto di Ravenna, sono ancora troppi anche in questa Regione e tanto si deve ancora fare con il supporto di tutti”. (Fonte CertineWs)

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