IL CAMBIO DELL’ORA CONVIENE DAVVERO?

Domenica mattina dormiremo un’ora in più. In Italia il cambio dell’ora fu stabilizzato definitivamente nel 1966 con la finalità del risparmio energetico e dunque economico. Quando i primi provvedimenti furono presi si diceva anche che ci sarebbe stata una maggiore possibilità di stare all’aria aperta e una riduzione della criminalità con un minore numero di ore di buio.
Secondo i dati di Terna, operatore di reti per la trasmissione dell’energia, il risparmio, nel 2012, è stato pari a quasi 613 milioni di kilowattora, circa 102 milioni di euro. I mesi in cui è più evidente il risparmio so no aprile e ottobre che hanno giornate naturalmente più corte e con più luce permettono di lavorare senza illuminazione artificiale. Le stime per il 2013 sono di 543,8 milioni di Kilowattora risparmiati, 90 milioni di euro. Per l’Italia fra 2004 e 2012 il risparmio complessivo del Paese è stato di circa 5 miliardi e 600 milioni di kilowattora, tradotto in euro circa 800 milioni.
A certe latitudini non è detto che sia però conveniente: nei paesi freddi lo spostamento all’ora legale provoca spese di riscaldamento superiori nelle mezze stagioni, nei mesi di ottobre e marzo-aprile.
Nel frattempo adesso con il ritorno all’ora solare e lo spostamento delle lancette dell’orologio un’ora indietro, oltre a privarci di un po’ di luce nel pomeriggio ci costringerà ad accendere prima le luci in casa, con il possibile aumento dei consumi di energia elettrica. E poi ci sono delle difficoltà psicofisiche da affrontare.
Il bioritmo impiega circa tre settimane per adattarsi alle nuove abitudini. Stanchezza, difficoltà digestive, disturbi del sonno, ma anche problemi cardiocircolatori.
Per questi motivi il Giappone non aderisce all’ora legale e sono contrari gli agricoltori, perché è soprattutto nelle prime ore della mattina che è concentrato il lavoro nei campi.
Le lancette non si spostano anche in gran parte dell’Asia e in Africa. Secondo l’associazione di consumatori Codacons, l’80% degli italiani è stufo di questi continui cambi e vorrebbe che l’ora solare venisse definitivamente eliminata a tutto vantaggio dell’ora legale.
In Inghilterra la Tourism Alliance supporta una campagna che chiede tre anni di prova con l’ora legale sempre in vigore: aumenterebbero gli introiti turistici e diminuirebbero gli incidenti stradali. C’è anche chi invece festeggia come Fleurier nel Val-de-Travers, in Svizzera.

CertineWs/MD

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