Biciclette a ruba con gli incentivi

non è necessaria nessun’altra formalità se non quella di fornire al rivenditore autorizzato dall’ANCMA (l’elenco è disponibile sul sito del Ministero) i propri dati anagrafici e copia del documento d’identità. Secondo le statistiche del Ministero dell’ambiente l’iniziativa è piaciuta più al nord con oltre il 69% degli acquisti, seguito dal centro (16%) e dal sud e isole. Fra le città Roma è risultata la capofila con mille acquisti, seguita da Milano, Rimini e Torino. Senza dubbio questa operazione ha una valenza economica per il rilancio del settore delle due ruote a basso impatto, ha una valenza culturale importante ed una potenziale valenza ambientale. Non è rettamente dimostrabile infatti (almeno per ora) che l’acquisto di una bici si traduca in un utilizzo di questa per spostamenti in città per lavoro e studio e quindi che vada ad incidere da esempio sul miglioramento della qualità dell’aria. Ad ogni modo l’iniziativa comunque lodevole dimostra che gli italiani, forse anche per la crisi, hanno voglia di puntare su mezzi di locomozioni sicuramente più “sani” e  meno costosi. (Fonte Greenreport)

 

 

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