In Puglia allarme produttori di uva da tavola

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“L’uva da tavola pugliese è ormai in ginocchio. La causa scatenante è l’entrata anticipata dell’uva brasiliana sui mercati europei. Il Brasile ha impiantato l’uva da tavola che normalmente arrivava a maturazione a fine novembre; quest’anno il frutto estero è arrivato sui mercati europei a fine settembre, facendo crollare le richieste dell’uva italiana. Voglio ricordare che i costi di produzione dell’uva Italia ammontano a circa 40 centesimi al kg, ma il prezzo di mercato, laddove ci siano richieste, è nettamente dimezzato, infatti il prezzo medio è di circa 20 centesimi al kg. I produttori durante l’anno affrontano notevoli costi di lavorazione, quest’anno incrementati dalla eccessiva presenza di acinino che richiede maggiore manodopera”. Lo dichiara in una nota il consigliere regionale PDL, Michele Boccardi. “I produttori hanno lanciato un grido d’allarme – continua il Boccardi – le vendite sono bloccate e si rischia di mettere in ginocchio un intero territorio, infatti ad essere maggiormente colpito è tutto il Sud Est barese. La richiesta di uva italiana è praticamente bloccata. Se non si interviene immediatamente si rischia di mettere a repentaglio sia l’occupazione degli addetti ai lavori, creando grave danno economico all’intero territorio, sia il futuro delle imprese produttrici, che subendo questo danno economico, rischiano il fallimento”.

CertineWs/MD

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