Pronti a scendere in pista, ma con gli occhi aperti

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Milano 12 febbraio 2014 - Tutto pronto per la settimana bianca, complici la stagione promettente e le abbondanti nevicate sulle piste da sci. Ma insieme con l’attrezzatura e i bagagli non dimentichiamo le regole da osservare per divertirsi con giudizio sulle piste.
Anche quest’anno l’UNI (Ente Nazionale Italiano di Unificazione) vuole richiamare l’attenzione degli sportivi sulla sicurezza e su alcuni aspetti fondamentali che contribuiscono a rafforzarla: il giusto comportamento sulle piste, la segnaletica, la qualità e le caratteristiche delle attrezzature da sci.
Informazioni che si possono trovare nella Guida UNI “Neve in pista… casco in testa. Comportamento, segnaletica e attrezzature a norma” dedicata alle norme tecniche sulle discipline sportive di stagione, disponibile e liberamente scaricabile dal sito UNI (www.uni.com).
Anche una specifica legge (363 del 2003, ndr) richiama l’attenzione su come prevenire i rischi di incidenti, anche gravi, sulle piste. In primis, il comportamento corretto e responsabile dello sciatore, la predisposizione di una chiara segnaletica da apporre nelle aree sciabili attrezzate e l’uso obbligatorio del casco per i minori di 14 anni. Come spesso accade il legislatore, allo scopo di garantire l’efficacia della legge, ha chiesto la collaborazione dell’UNI per definire le norme tecniche relative alla segnaletica delle nevi e alle caratteristiche del casco di protezione obbligatorio per gli “under 14”.
La segnaletica svolge un ruolo importante nel garantire la sicurezza: i gestori degli impianti di risalita sono obbligati dalla legge a installare specifici segnali sulle piste da sci, il cui grado di difficoltà deve essere chiaramente segnalato con cartelli rotondi che indichino, in maniera corretta e visibile, pericoli e divieti. I cartelli devono avere forma, dimensioni, altezza dal suolo, colori, segni grafici corrispondenti alle norme UNI proprio per rendere più facile l’apprendimento e la memorizzazione delle varie informazioni.
Un altro aspetto importante per la sicurezza sulle piste l’utilizzo di materiale tecnico a norma, primo tra tutti il casco protettivo. Dal 2 marzo 2006 un Decreto del Ministero della Salute ha stabilito che i caschi protettivi – che i ragazzi al di sotto dei 14 anni di et devono obbligatoriamente indossare durante la pratica dello sci alpino e dello snowboard – sono quelli conformi alla norma tecnica UNI EN 1077. I “caschi sicuri”, conformi alla norma tecnica, si riconoscono perchè marcati con l’indicazione EN 1077, oltre che con la sigla CE.
La maschera da sci un altro elemento fondamentale. Quella a norma UNI deve rispettare diversi requisiti: deve essere priva di bordi o rifiniture taglienti, deve essere progettata in modo che non possa penetrarvi n l’acqua n la neve, deve permettere il necessario ricambio d’aria per non appannarsi, essere sottoposta a prove di resistenza all’urto e composta da materiali atossici e anallergici
E per i principianti, che si trovano in difficoltà nel risalire i primi pendii innevati, esiste la norma UNI EN 15700 sulla “Sicurezza per i nastri trasportatori destinati al trasporto di persone per sport invernali o per utilizzo turistico”, meglio conosciuti come tapis roulant. Questi tappeti offrono, in particolare a bambini e principianti degli sport invernali, la possibilità di risalire senza fatica lievi pendii innevati per raggiungere più agevolmente le piste. La norma copre i requisiti relativi alla prevenzione di incidenti prendendo in considerazione e analizzando tutti i possibili rischi e le situazioni potenzialmente pericolose per i nastri trasportatori, sia quando vengono utilizzati in modo corretto sia quando se ne fa un uso inappropriato, ma non escludibile a priori. Rischi che possono essere di tipo meccanico (ad esempio incidenti in caso di caduta sul o dal tappeto, scontri tra passeggeri ecc.), rischi elettrici (presenza di campi elettromagnetici, contatto con parti scoperte del tappeto) rischi termici (incendio) etc. La UNI EN 15700 fornisce anche le indicazioni sulla segnaletica che deve essere presente nei pressi dell’impianto, come, ad esempio, il divieto di sedersi o sdraiarsi sul nastro trasportatore e l’indicazione dei bottoni per l’arresto dell’impianto da premere in caso di emergenza.
Infine, se la sicurezza sulle piste da sci importante, la sicurezza sulle strade, soprattutto in caso di neve e maltempo, lo altrettanto. Per questo motivo nella guida UNI possibile trovare consigli e informazioni utili sulle catene da neve. L’UNI ricorda infatti che dal 1 aprile 2013 possono essere commercializzate esclusivamente catene da neve contrassegnate con il marchio UNI (o che garantiscono in modo certo un livello di sicurezza, di affidabilità e di informazione dell’utilizzatore equivalenti a quelli previsti dalla norma UNI 11313).

Chi l’UNI
L’Ente Nazionale Italiano di Unificazione un’associazione privata senza scopo di lucro, i cui soci, circa 5.000, sono imprese, liberi professionisti, associazioni, istituti scientifici e scolastici, realt della Pubblica Amministrazione. Svolge attività normativa in tutti i settori industriali, commerciali e del terziario ad esclusione di quello elettrico ed elettrotecnico. Il ruolo dell’UNI, quale Organismo nazionale italiano di normazione, è stato riconosciuto dal Regolamento europeo n. 1025/2012 sulla normazione tecnica. L’UNI partecipa, in rappresentanza dell’Italia, all’attività normativa degli organismi sovranazionali di normazione: ISO (International Organization for Standardization) e CEN (Comit Europen de Normalisation). L’UNI stato costituito nel 1921 a fronte dell’esigenza dell’industria meccanica di unificare le tipologie produttive, facilitare l’intercambiabilità dei pezzi, etc, e da allora accompagna e sostiene lo sviluppo del Sistema Paese migliorandone l’efficienza e l’efficacia, la competitività e l’innovazione.

Per Informazioni:
Adnkronos Comunicazione UNI
Maria Teresa Marino Ufficio Comunicazione
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Tel. 06/5807510 3477673952 Tel. 02/70024.471 www.uni.com
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CertineWs/MGD

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