Più tecnologia (a casa), meno obblighi: una legge per lavoro e famiglia

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Secondo il Politecnico di Milano la produttività potrebbe aumentare del 5,5%, circa 27 miliardi di maggior ricchezza.
Una proposta di legge bipartisan sarà depositata in Parlamento. L’idea è ambiziosa. Gli obiettivi da raggiungere in un colpo solo sarebbero due: più facilità nel conciliare famiglia e lavoro da una parte, e nello stesso tempo migliori risultati per le aziende. Cosa è questo smartwork? Il primo ingrediente – necessario ma non sufficiente – sono le tecnologie. Del telelavoro si parla da vent’anni: oggi si può dire che non ha mantenuto le promesse. Le aziende hanno trovato troppo oneroso allestire vere e proprie postazioni di lavoro a casa dei dipendenti. Anche perché questo costa: si parla di 900 euro per attrezzare la scrivania con computer, Adsl, eccetera, più 600 euro di gestione ogni anno (i conti sono quelli delle imprese che hanno valutato questa strada). D’altra parte il telelavoro non ha conquistato nemmeno i lavoratori: l’isolamento non piace a nessuno. E poi se sei tagliato fuori dall’organizzazione non fai carriera. Lo smartwork è un’evoluzione «leggera» del telelavoro con cui si può decidere se stare a casa o in ufficio, a seconda delle esigenze produttive del momento. Ai dipendenti viene lasciata la libertà di lavorare dove e quando vogliono. Niente vincoli di spazio e nemmeno di orari. Tutto ciò potrebbe liberare un poco di flessibilità anche a vantaggio del lavoratore. Anzi, a dire il vero, ci guadagnerebbe anche l’azienda. Se non altro perché, visto che in ufficio non ci sarà più il cento per cento dei dipendenti ma – poniamo – l’80%, allora basterà allestire spazi più piccoli. E questo garantisce risparmi. I nodi da sciogliere non mancano. Uno: la nuova normativa dovrebbe «sburocratizzare» l’allestimento delle postazioni casalinghe, riducendo i costi per le aziende. Due: bisogna trovare un modo per tutelare la sicurezza dei lavoratori anche quando operano da casa. Tre: l’assicurazione deve coprire anche chi non è in ufficio. Quattro: bisogna capire come valutare e retribuire il tempo lavorato extra, come straordinario.

CertineWs/MGD

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