NORMAZIONE: EUROPA

Sei qui: Home Normazione Europa Bruxelles, No a leggi supplementari per Shale Gas

Bruxelles, No a leggi supplementari per Shale Gas

 

Bruxelles, 31/01/2012 - Non serve un'ulteriore normativa per disciplinare l'estrazione a grande profondità di gas dalle rocce scisti, il così detto shale gas, è quanto si legge in uno studio pubblicato ieri dalla Commissione europea curato dallo studio belga Philippe & Partners. Secondo lo studio le leggi esistenti sono sufficienti per regolamentare il settore almeno fino a quando non verrà raggiunta una fase di produzione commerciale dopo quella di indagine che viene condotta oggi. Le attività connesse alla esplorazione di gas da scisti sono già soggette a leggi europee e nazionali e ai regolamenti, dice il rapporto, i problemi di tutela delle acque, per esempio, che sono stati sollevati come un rischio dai detrattori del gas da scisti, sono già coperti dalla legislazione comunitaria ai sensi della direttiva quadro sulle acque, la direttiva sulle acque sotterranee e la direttiva sui rifiuti di data mining. Nel frattempo, l'uso di sostanze chimiche (utlizzate nela frantumazione delle rocce scistose) è coperto dal regolamento Reach (Registration, Evaluation, Authorisation and Restriction of Chemical substances). «E 'una nuova tecnologia, ha detto Marlene Holzner, portavoce della Commissione per l'energia, non c'è una legislazione specifica in materia di shale gas, proprio perchè è così nuova». «Lo studio dice solo che i regolamenti ci sono e basta applicarli», si legge sul portale indipendente di notizie europee EurActiv, che aggiunge anche che l'indagine, pubblicata il 27 settembre scorso, è stata effettuata solo in Polonia, Francia, Germania e Svezia. (Fonte CertineWs)