Lorenzo Lisi, CEO Grape Consulting

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Lorenzo Lisi ha fondato e dirige la new.co Grape Consulting, società che nasce dall’unione di alcune importanti professionalità nell’ambito formativo, commerciale e manageriale, e collabora con le più grandi società di enti accreditati per la formazione e consulenza del comprensorio nazionale. Grape Consulting offre supporto nella progettazione di interventi di miglioramento della performance aziendale e nella gestione delle fasi di cambiamento, attraverso percorsi formativi mirati e sessioni di affiancamento in azienda. Grape lavora a stretto contatto col suo Cliente, superando il tradizionale concetto di consulenza e costruendo relazioni di reale partnership.

Ci parli dell’iniziativa, tra quelle che hanno caratterizzato la sua vita lavorativa, che più le sta a cuore

Sicuramente l’esperienza che più mi sta a cuore è la creazione di questa ultima società su cui, ad oggi, sto dedicando tutte le mie energie: Grape Consulting.

Grape è una società di consulenza e formazione rivolta alle PMI italiane, con ha sede a Firenze, ma tramite nostre filiali di riferimento e attraverso professionisti specializzati siamo presenti su tutto il territorio nazionale.
Facciamo formazione sensibilizzando le aziende ad utilizzare quello 0.30% del monte salari dei dipendenti, che ogni mese, dal 1999, versano all’INPS destinandolo appunto alla formazione continua dei lavoratori occupati.
Inoltre, dal 2003 la gestione dello 0.30%, per garantire la formazione continua ai lavoratori dipendenti, è delegata ad Associazioni datoriali e Sindacali dei lavoratori.

Grazie all’art. 118, per ciascuno dei settori economici dell’industria, dell’agricoltura, del terziario e dell’artigianato, possono essere istituiti dei Fondi paritetici interprofessionali nazionali per la formazione continuativa. Ogni associazione di categoria ha quindi costituito un suo proprio fondo (ad oggi sono attivi 30 diversi tipi di fondo). L’iscrizione è totalmente gratuita e permette l’utilizzo degli accantonamenti mensili.
Il gettito annuale delle aziende viene stimato sui 500 milioni di euro, ma buona parte di questi accantonamenti non vengono utilizzati, in quanto ottenere finanziamenti dai fondi è certamente complesso e molte aziende, data la burocrazia e la specificità della materia decidono di non usufruirne.

La verità però, è che le aziende hanno il diritto di poter usufruire dei propri accantonamenti, proprio per questo abbiamo deciso di proporci con i nostri servizi e con la nostra professionalità specifica, per affiancare le imprese dalla pianificazione alla rendicontazione dell’intervento formativo, erogando formazione senza costi aggiuntivi.

Quali fattori hanno portato al successo la sua iniziativa?

E’ prematuro parlare di successo visto che siamo una società in fase di start-up, ma ciò su cui sicuramente puntiamo per far successo, è seguire alla lettera la richiesta specifica da parte della Comunità Europea, ovvero portare le aziende ad una maggiore qualità lavorativa, affinchè accrescano la loro competitività sul mercato, investendo su lavoratori formati professionalmente.

Tramite i Fondi Interprofessionali, sui quali convergono gli accantonamenti di legge, riusciamo a non essere un costo per le Aziende, così facendo risultiamo più appetibili specialmente in periodi di recessione come questo.

Cerchiamo inoltre di soddisfare ogni singola azienda, costruendo progetti formativi ad hoc, redatti sulla base di un’accurata analisi dei bisogni, per conseguire un obiettivo programmato e misurabile nelle fasi di realizzazione.

Cosa consiglierebbe ad un giovane che volesse oggi confrontarsi con il settore di sua competenza?

Ad un giovane direi quello che mi sono detto io quando ho iniziato a pensare di mettere su questa azienda: in un periodo di crisi come quello di oggi, le risorse sono scarse, ma quelle che ci sono, per riprendere la via della luce, vanno assolutamente sfruttate al massimo.
E’ un buon lavoro perchè si propone a tutte le aziende in Italia, senza distinzione di grandezza e settore merceologico, quindi un bel bacino di utenza. Per qualsiasi giovane, che volesse far parte della nostra struttura, l’investimento da sopportare sarebbe solo il tempo della formazione, necessaria affinchè possa affrontare il mondo del lavoro con professionalità e conoscenza dei propri mezzi.

Si dice che le crisi, inquesto caso quella economica, nascondono sempre delle opportunità di cambiamento. Intravede qualche opportunità da cogliere nell’attuale contesto Italiano?

Questo tema mi è particolarmente familiare, perché è in questa ottica che abbiamo fatto nascere Grape. E’ proprio così, nei periodi di crisi possono nascere opportunità uniche, che in momenti di floridità economica non troverebbero spazio. Il nostro settore, la formazione finanziata, vive un momento di splendore, proprio perché la crisi profonda del mercato ha impoverito sensibilmente le aziende, che loro malgrado però devono sempre più investire nella qualità e nella eccellenza dei loro prodotti o servizi per rimanere vivi. Ecco quindi che noi, intervenendo proprio nell’affiancamento alle imprese in questo senso, per di più promuovendo interventi interamente finanziati, ci siamo ritagliati una visibilità di primo piano nel mercato.

Ad integrazione dei nostri servizi, sempre rivolti ad ottimizzare e migliorare la vita e la gestione delle aziende, abbiamo creato “Sefit” (www.se-f.it) il ramo finanziario di Grape, che assiste le aziende in questo periodo di recessione e di chiusura bancaria, nell’analisi e nella gestione del cash flow aziendale e nel supporto di consulenza necessaria a rendere più gestibile il quotidiano, progettando il futuro attraverso decisioni strategiche nel rispetto delle nuove normative del rating creditizio.

Per gentile concessione Quotidiano Impresa

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