Ilva, al via procedure di spegnimento

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I legali dell’Ilva hanno presentato anche un documentocon il piano settimanale degli interventi che l’azienda prevede. Ora si attendono le indicazioni operative da parte degli stessi custodi per le operazioni di bonifica e il fermo degli impianti. L’azienda, tramite il direttore dello stabilimento Adolfo Buffo, due giorni fa ha illustrato la proposta di interventi per lo spegnimento dell’Afo 1, che dovrebbe cominciare l’1 dicembre, e dell’Afo5, da avviare e completare nel 2015. Questo piano d’intervento, presentato ai magistrati il 2 ottobre, è stato già ritenuto non adeguato dalla procura

«Quando la società incaricata di dirci quali sono le specifiche per lo spegnimento dell’Altoforno 5 ci risponderà, ci dirà anche la tempistica ed avremo elementi concreti per poterne parlare». Lo ha affermato il presidente dell’Ilva, Bruno Ferrante, in relazione ai tempi di spegnimento dell’Altoforno più grande d’Europa nel quale viene realizzato circa la metà del prodotto del siderurgico tarantino. A chi gli ha chiesto se questa risposta possa soddisfare i custodi giudiziari, Ferrante ha così risposto: «L’autorità giudiziaria ci farà sapere. Abbiamo messo a loro disposizione tutto il personale. Hanno ora gli strumenti per poter intervenire». «Ripeto – ha concluso Ferrante – da parte nostra c’è pieno spirito collaborativo». Ferrante ha illustrato il piano presentato dall’azienda per adempiere alla richieste della Procura sullo spegnimento degli impianti e le modalità di ricollocamento nel siderurgico tarantino dei 942 esuberi a causa dello spegnimento dell’Altoforno 1. «Noi – ha aggiunto – abbiamo il dovere preciso di applicare quelle disposizioni, cosa che stiamo facendo. Quindi c’è un impegno da parte nostra serio e responsabile, quindi abbiamo dato la risposta che l’autorità giudiziaria si attendeva e adesso andiamo avanti». «Il programma presentato alla Procura (400 Mln, ndr) era per i primissimi interventi. Oggi stiamo parlando di una cosa diversa, di un’Aia che speriamo possa arrivare presto dove sono previste anche delle iniziative di più lungo termine». Lo ha ribadito il presidente dell’Ilva, Bruno Ferrante, al termine dell’incontro con i sindacati. Si è trattato – ha aggiunto – «di un incontro molto costruttivo». «Va nel verso – ha spiegato Ferrante – di costruire insieme qualcosa soprattutto nel segno di una assoluta trasparenza da parte nostra. Abbiamo bisogno che le organizzazioni sindacali siano sempre vicine ai lavoratori e comunichino con loro, nella maniera più corretta possibile, una vicenda complessa e difficile come questa». (Fonte CertineWs)

 

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