Giglio, il gasolio della Costa pericoloso ma meno del greggio

«Il problema costituito da un’eventuale fuoriuscita di gasolio dalla Costa Concordia è certamente gravissimo, ci dice Franco Del Manzo Responsabile Area Internazionale Ambientale dell’Unione Petrolifera, ma è meno grave e soprattutto più facilmente gestibile di quanto non lo sarebbe se ci si trovasse di fronte ad una analoga quantità di greggio sversato. Il gasolio ha una volatilità molto superiore rispetto a quella del greggio e quindi tende ad evaporare naturalmente molto prima». 

 

«Il gasolio usato per l’alimentazione dei motori marini, come quelli della Costa C., continua Del Manzo, è diverso da quello che usiamo per l’auto, ha un tasso di zolfo superiore e quindi è potenzialmente più pericoloso per l’ambiente in caso di sversamento, ma è anche molto volatile e non ha residui. »Per essere più chiari, in una scala di permaneza sul mare di derivati da idrocarburi, se la benzina è al valore 1, cioè è quella che si disperde prima, il greggio è al valore 400 mentre il gasiolio è al valore 8. I fenomeni tipo ‘marea nerà come quelli che abbiamo osservato in analoghi casi di sversamento di greggio, in questo caso non si verificheranno. L’attenzione deve certatamente essere però altissima perchè i rischi di inquinamento con pesanti ricadute sull’habitat ci sono tutti. «Qualora il gasolio dovesse fuoriuscire dai serbatoi, conclude Del Manzo, in primo luogo c’è da augurarsi che le condizioni del mare non peggiorino e che quindi possano consentire degli interventi per ridurre il rischio di inquinamento. Gli interventi potranno essere di due tipi, assorbenti o disperdenti. In tutti e due i casi si tratta comunque di usare sostanze chimiche il cui impiego deve essere preventivamente autorizzato dal ministero dell’Ambiente». (Fonte CertineWs)

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