Cina: l’inquinamento industriale contamina il riso

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Gli scienziati hanno rilevato concentrazioni molto elevate di cadmio nel riso, principale alimento dei cinesi. Le autorità hanno tenuto a lungo nascosto questa verità. Milioni di ettari di terreno non sono più coltivabili. L’inquinamento ambientale prodotto dalle fabbriche in Cina ha conseguente pesanti sulla salute del terreno e sulla salubrità dei cibi. Lo stesso governo in una nota ufficiale di fine dicembre ha dichiarato che circa 3,3 milioni di ettari di superfici agricole sono talmente contaminati con metalli pesanti e altre sostanze chimiche da non essere più considerabili superfici agricole utili.
La comunicazione è avvenuta per bocca del viceministro per l’agricoltura e le risorse, Wang Shiyuan. La superficie interessata corrisponde a circa il 2% di tutta la superficie agricola cinese. Gli scienziati tuttavia stimano che si possa parlare di un inquinamento diffuso che riguarda circa un quinto di tutte le terre coltivabili del paese.Gli scienziati propongono di piantare alberi e piante in grado di assorbire i metalli pesanti dal terreno, senza che i loro frutti possano venire mangiati.
I coltivatori si lamentano però da tempo sulla presenza di piombo e altre sostanze nocive nelle acque. Sotto accusa sono soprattutto le fabbriche di batterie, che riforniscono il mondo cosiddetto civilizzato. Gli scienziati sono preoccupati soprattutto della presenza di cadmio sopra i valori limite, perché questa sostanza potenzialmente cancerogena si accumula in modo elevato nelle piantine di riso. Lo scorso maggio alcuni test avevano mostrato che la metà del riso acquistato nella città di Guangzhou aveva concentrazioni elevate di questo minerale.

CertineWs/MGD

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