Blitz Gdf, sequestrate 150 mila tonnellate di prodotti natalizi illegali

giocattoli1[1]

L’AQUILA – Oltre 150 mila prodotti, per lo più elettrici, pronti ad invadere le case per un Natale all’insegna della “contraffazione”, del pericolo” e dell’illegalità, sono stati sequestrati dalle Fiamme Gialle abruzzesi nel corso di azioni mirate, sistematiche, condotte da più Reparti del Corpo nel periodo natalizio che si affiancano a quelle ordinarie già svolte dai finanzieri quotidianamente.
Il vasto e capillare piano di controllo economico del territorio, coordinato dal Comandante Regionale Abruzzo della Guardia di Finanza, Francesco Attardi, a contrasto e prevenzione degli illeciti fenomeni dell’abusivismo commerciale e della vendita di merci contraffatte, è stato finalizzato ad assicurare, nell’imminenza delle festività natalizie, gli standard qualitativi della sicurezza in favore della collettività ed impedire, quindi, che le prossime vetrine di Natale fossero riempite di articoli privi dei necessari requisiti e quindi potenzialmente pericolosi. Requisiti che diventano ancora più importanti quando ad essere in gioco è la sicurezza e la salute dei più piccoli, tra le cui mani sarebbero sicuramente finiti, impacchettati per l’apertura nella notte più attesa dell’anno, i tanti giocattoli sequestrati. È in questo periodo infatti che, notoriamente, vengono immessi in commercio numerosi prodotti, quali addobbi natalizi, giocattoli e prodotti elettrici in generale che, in carenza dei principi di sicurezza previsti dalla vigente normativa, possono costituire un serio pericolo per la salute dei consumatori oltre che un danno per l’economia nazionale. Luminarie e addobbi natalizi più adatti ad “incendiare” che illuminare, pile, lampade a basso consumo, giocattoli, sono solo alcune delle tipologie di prodotti rinvenuti sugli scaffali degli svariati esercizi commerciali controllati, realizzati senza il rispetto delle più elementari norme di sicurezza, privi della certificazione di conformità “CE” o riportanti l’apposizione del marchio “Ce” contraffatto, oltre che sprovvisti dei necessari contenuti informativi per il consumatore e, in alcuni casi, delle istruzioni e delle informazioni in lingua italiana delle avvertenze sui rischi. Le Fiamme Gialle continuano nell’azione a contrasto dell’illegalità in tutte le sue forme di manifestazione, a tutela non solo della pretesa erariale ma anche dell’economia “sana” e della collettività, nei confronti della quale il danno sociale provocato dalla contraffazione si apprezza mediante la messa in commercio di prodotti potenzialmente nocivi per la salute. Senza dimenticare che spesso dietro tale fenomeno criminale si cela un vero e proprio racket del lavoro nero che va ad intaccare proprio le fasce sociali più deboli, ovvero disoccupati e cittadini extracomunitari.

CertineWs/MGD

Share