Ambiente, ONU rilancia rinnovabili: Africa punta idroelettrico

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E sarà l’Africa, che ospita 600 milioni di persone senza accesso all’energia solo nell’area sub-sahariana, a costituire il primo campo d’azione. Il maggiore potenziale da sviluppare per l’idroelettrico l’Unione africana l’ha individuato con maxi opere da finanziare in alcune aree: una è Inga nella Repubblica democratica del Congo, con un potenziale di 774 TWh l’anno. Poi c’è il bacino del Nilo in Etiopia (290 TWh), la Fouta Djallon in Guinea (19 TWh) e il bacino dello Zambesi (38TWh). Secondo Ping «una volta sfruttate, potrebbero ampiamente coprire le necessità del continente nel medio e nel lungo termine», considerando che la stima della domanda attualmente è di 600 TWh l’anno. In parallelo al piano per l’idroelettrico, l’Unione africana ha lanciato anche Pida, cioè un programma per lo sviluppo delle infrastrutture in Africa, basato su quattro pilastri: trasporti, energia, ICT e risorse idriche transfrontaliere. Pida è stato adottato ufficialmente a gennaio 2012 dall’ultima assemblea dei capi di stato e di governo ad Addis Abeba, in Etiopia. Il vantaggio è che in questo modo «il continente – spiega Ping – ha un quadro strategico di sviluppo delle infrastrutture, che eviterà dupilcazione di sforzi e di mezzi». Il punto adesso è trovare i finanziamenti: il programma di azione prioritario per il 2020 ha un costo totale di 65 miliardi di dollari. Per il settore dell’energia e il periodo 2012-2020, «abbiamo 15 progetti, per un costo di 40 miliardi di dollari, tutto in energia rinnovabile: idroelettrico». Di qui l’invito ad investire in Africa: «Ora che abbiamo un quadro strategico, è tempo di agire» afferma il rappresentante dell’Unione africana nel suo messaggio. «Ora il profilo dell’Africa è più attraente per gli investimenti – ha concluso il presidente della commissione dell’Unione africana – per l’abbondanza delle sue risorse energetiche, specie rinnovabili, la sua crescita economica media del 5%, in un mondo caratterizzato dalla crisi, e che in termini di popolazione supererà la Cina nel prossimo secolo». (Fonte CertineWs)

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