Ambiente, nuove regole per appalti UE

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Ovviamente, la necessità di affrontare le sfide a valenza sociale non deve ridurre l’efficienza degli appalti pubblici. Secondo l’Ue ci sono due metodi possibili per utilizzare gli appalti pubblici al fine di contribuire a realizzare gli obiettivi strategici previsti dalla strategia Europa 2020. È indispensabile fornire alle amministrazioni aggiudicatrici gli strumenti necessari per tener conto di tali obiettivi in conformità delle norme procedurali in materia di appalti pubblici e imporre requisiti obbligatori alle amministrazioni aggiudicatrici o prevedere incentivi capaci di orientare le loro decisioni in merito al tipo di beni e servizi da appaltare. La normativa UE in materia di appalti pubblici consente infatti incentivi per appalti conformi agli obiettivi della strategia Europa 2020 e negli ultimi anni sono già state varate ad esempio alcune specifiche iniziative politiche, sia a livello europeo che a livello nazionale, per favorire l’uso degli appalti pubblici a sostegno della tutela ambientale come il lavoro attualmente in corso sulla promozione degli acquisti verdi della pubblica amministrazione. La maggior parte degli Stati membri hanno adottato piani di azione nazionali per gli appalti pubblici verdi con obiettivi volontari o obbligatori e misure specifiche per muovere e attuare gli appalti pubblici verdi, mentre l’UE ha sviluppato criteri per gli appalti pubblici verdi per 18 gruppi di servizi e prodotti e altri seguiranno a breve. Inoltre la Commissione europea attualmente sta monitorando uno studio che intende sviluppare un nuovo meccanismo di supporto per gli appalti nel settore dell’innovazione in modo da sviluppare un meccanismo di supporto finanziario per tecnologie sostenibili anche a favore delle Pmi. La comunicazione sugli appalti «intelligenti» offre alcuni consigli, tra i quali quello di approfondire la materia delle specifiche tecniche, di raccomandare l’opportunità di acquistare la maggior parte dei prodotti in loco, di sviluppare i contenuti della comunicazione in modo da facilitare l’accesso dei cittadini all’informazione. Inoltre l’impiego di criteri associati all’ambiente, all’ efficienza energetica, all’accessibilità o all’innovazione nella fase di aggiudicazione piuttosto che soltanto nelle specifiche tecniche o come condizioni di esecuzione dell’appalto può avere il vantaggio di spingere le aziende a presentare offerte che vanno oltre i livelli fissati nelle specifiche tecniche e quindi promuovere l’introduzione di prodotti innovativi sul mercato. Viene inoltre suggerito di includere tra i criteri di aggiudicazione, una previsione dei costi del ciclo di vita al momento di determinare l’offerta economicamente più vantaggiosa, soprattutto nel caso dei grandi progetti. Secondo la Commissione poi le amministrazioni aggiudicatrici potrebbero specificare i requisiti ambientali o sociali al momento di redigere le specifiche tecniche, di individuare criteri di selezione e aggiudicazione attraverso un elenco delle certificazioni e informazioni che accertino la capacità di soddisfare i requisiti ambientali o sociali. (Fonte CertineWs)

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